Sono stati pubblicati i dati 2025 dell’Osservatorio Nazionale Screening e, per lo screening mammografico, emergono segnali positivi.
Nel 2025 sono state oltre 4 milioni le donne a cui è stata offerta una mammografia gratuita nell’ambito dei programmi di screening organizzato. Resta tuttavia da verificare se i programmi invitino con regolarità tutta la popolazione avente diritto. A rispondere è l’indicatore di estensione degli inviti, che raggiunge il 96% a livello nazionale. Permangono però alcune criticità nella macroarea Sud e Isole, dove gli inviti, pur arrivando complessivamente a quasi l’86%, non sono sempre regolari. Le maggiori difficoltà si registrano in Calabria (33%), seguita dalla Valle d’Aosta (67%).
Il dato più significativo riguarda la proporzione di popolazione target eleggibile di 50-69 anni che ha partecipato allo screening che, a livello nazionale, sale dal 50% al 53% rispetto al 2024 (indicatore NSG P15). Le differenze geografiche, pur ancora presenti, continuano a ridursi grazie al miglioramento della macroarea Sud e Isole, che passa dal 34% al 40%, mentre la copertura rimane sostanzialmente stabile al Nord (63%) e al Centro (51%).
Come va nelle singole Regioni e P.A? Se la Provincia Autonoma di Trento e l’Emilia-Romagna confermano risultati eccellenti, raggiungono comunque ottime coperture (60-70%) anche Umbria, Veneto, Lombardia e Toscana. Buoni risultati, con coperture tra il 50 e il 60%, si registrano inoltre nella Provincia Autonoma di Bolzano, in Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Piemonte, Puglia, Abruzzo e Molise. Valori inferiori al 40% si osservano invece in Campania, Sardegna e Calabria.
E per quanto riguarda le donne dai 45 ai 49 anni e quelle tra i 70 e i 74 anni?
La fascia d’età 45-49 anni è attualmente coinvolta in 11 Regioni e Province Autonome:
- A pieno regime: Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.
- Buona copertura degli inviti: Toscana, Marche, Lombardia e Basilicata.
- Parziale coinvolgimento: Piemonte e Provincia Autonoma di Trento.
- Fase iniziale: Veneto, Valle d’Aosta e Liguria.
La fascia d’età 70-74 anni è già stata inclusa dalla maggior parte delle Regioni e Province Autonome, 12 nello specifico: Emilia-Romagna, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Umbria, Veneto, Toscana, Liguria, Marche, Basilicata, Lazio, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte.
Occorre ricordare che queste fasce non sono al momento incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza e ciò può rappresentare un vincolo, in particolare per le Regioni sottoposte a piani di rientro.
Questi dati mostrano che i programmi di screening organizzato stanno migliorando la propria qualità e organizzazione, ma evidenziano anche quanto sia fondamentale aumentare ancora la partecipazione. GISMa raccomanda di aderire sempre allo screening mammografico organizzato quando si riceve l’invito: si tratta di un intervento di sanità pubblica efficace, gratuito e di qualità, che consente di individuare precocemente eventuali tumori della mammella, aumentando le possibilità di cura e contribuendo a ridurre la mortalità.
a cura di Priscilla Sassoli de Bianchi e Veronica Girardi

